Una vacanza in 500
- verdeacquaabbiglia
- 26 apr 2018
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 4 mag 2018
Ieri, 25 Aprile 2018, per la giornata di festa, con la mia famiglia, abbiamo deciso di fare i turisti a casa.
A negozio eravamo d'accordo di stare chiuse e non perché, come qualcuno magari avrà pensato "si vede che gli avanzano"ma perché il lavoro è sicuramente sacro ma festeggiare non significa solo "non lavorare" ma prima di tutto ricordarsi il perché di quell'evento e celebrarne il significato.
Dicevo, abbiamo fatto i turisti e quindi pantaloncini corti, occhiali da sole e brummm!
Accesi i motori della vecchia 500 bianca ci siamo lasciati cullare dalle vie secondarie in mezzo ad una natura che regala i colori più belli dell'anno: il verde intenso del grano, il giallo compatto della colza, il marrone della terra arata, il fucsia degli alberi di Giuda....l'Umbria è bella!
Abbiamo la fortuna di vivere in paesaggi inestimabili!
Ci superavano i SUV con i loro vetri oscurati, l'aria condizionata e magari la radio accesa....noi quattro invece a pochi centimetri da terra, tettuccio e finestrini aperti con il vento che ci spettinava, i profumi della natura che ci avvolgevano e su tutto il rombo di un piccolo concentrato di meccanica lontanissimo dalle tecnologie elettroniche asiatiche o tedesche che siano.
Partiti da Massa Martana prima ci hanno accolti i crinali di Cimacolle che inaspettata ti regala lo spettacolo di San Fidenzio e Terenzio, poi verso Castel Rinaldi che con la sua torre interrompe il verde ed è come se fosse in punta i piedi a dirti "siamo qui" fino ad arrivare a Viepri. Qui ci siamo fermati a giocare nel parco pubblico, felici di quella semplicità tra scivoli ed altalene abbiamo raccolto margherite e fiori di campo che poi una volta a casa hanno portato la "vacanza" sulla nostra tavola...un pranzo in terrazza spalla a spalla con Santa Maria delle Grazie (gioiellino del medioevo).
Ed infine nel pomeriggio un gelato al bar da Silvia, abbracciati dal costruito attorno alla piazza gremita di bambini che correvano e giocavano felici....ricordiamoci quanto tutto questo sia bello, i luoghi naturali, quelli realizzati dall'uomo attorno ad essa sono beni da rispettare, mantenere, trasmettere.
Sono il nostro futuro.




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