top of page

A te

  • Immagine del redattore: verdeacquaabbiglia
    verdeacquaabbiglia
  • 13 lug 2018
  • Tempo di lettura: 2 min

Ti ho guardato negli occhi e ho promesso che avrei scritto di te.

Ricordo benissimo il giorno in cui ci siamo conosciute, io per te un’estranea tu per me lo stesso, forse un po’ meno perché io avevo sentito parlare di te (ma forse a pensarci bene e a posteriori anche tu avrai sentito parlare di me).

Non è stato subito feeling, anzi io molto sulle mie, la confidenza è arrivata dopo anni al contrario di te che subito hai cercato di trascinarmi nella tua vita. Tu mi hai accolta con una carica di simpatia e felicità a cui io non ho saputo rispondere subito ma, come dicevo, mi è servito tanto tempo, fin troppo, ma non ero abituata a ciò, non conoscevo questo tipo di affetto, di amicizia, di legame.

E da quando ci siamo incontrate poi ci sei sempre stata; c’eri quando ero ancora un ospite da conoscere, c’eri quando ti aggiravi silenziosa tra di noi mentre preparavamo il nostro matrimonio, c’eri quando abbiamo portato a casa il primo fagottino e poi il secondo, c’eri nelle giornate ordinarie ed in quelle straordinarie.

Sempre felice, sempre pronta a far compagnia senza essere invadente e con questo tuo modo discreto ma coinvolgente mi hai conquistata. Giorno dopo giorno hai aspettato che superassi le mie iniziali ritrosie, i miei pregiudizi, le mie convinzioni basate sul nulla, su nessuna esperienza precedente. Sei stata la prima.

Ho imparato con te accanto a conoscere il potere di una carezza.

Vuoi sempre stare un passo avanti a noi, vuoi conoscere per prima, scoprire per poi chiamarci a seguirti “Venite! Non sapete cosa c’è qui!” e poi se per te noi siamo una buona compagnia adesso hai trovato i tuoi perfetti alleati: Nora, Melissa e tu, vi cercate, vi mancate, vi fate i dispetti e vi prendete cura l’una dell’altra ognuna con il proprio modo.

E come sempre accade quando capisci il valore delle cose quando le stai perdendo o quando è ormai troppo tardi anche con te è stato così, ma siamo stati fortunati.

Abbiamo avuto la sensazione e la paura che i nostri giorni insieme stessero per finire; vedere il tuo corpo ogni giorno più stanco, più debilitato e soprattutto scomparsa quell’espressione buona, tranquilla, spensierata che aveva lasciato il posto a due occhi tristi, spenti, stanchi, arresi al dolore…..ma le cure hanno avuto bel oltre i risultati sperati. Eravamo ormai quasi convinti che ti avremmo salutata per sempre ed invece sei tornata con la tua sgraziata irruenza nelle nostre giornate.

Non saprai mai di queste poche righe scritte per te, non le leggerai mai, ma non avrà importanza, non hai bisogno di sentire tutto ciò; tu lo sai, sai di essere parte di noi, sei consapevole di tutto ciò che ogni giorno ci scambiamo e ci regaliamo: momenti di ordinaria allegria, gratitudine, affetto ed attenzioni.

Ho pensato che il brutto momento di malattia che hai superato sarebbe stato “utile” a preparaci all’inevitabile che prima o poi arriverà, una sorta di prova generale in attesa della partita finale, ma ho presto scoperto che non è e non sarà mai così; se ne può prendere coscienza ma non si può essere preparati. E quindi lo so, non sono pronta adesso, come non lo ero nei tuoi giorni di malattia e non lo sarò quando accadrà.


 
 
 

Commenti


  • White Facebook Icon
  • White Instagram Icon
  • White Pinterest Icon
  • White Twitter Icon
  • White YouTube Icon

© 2023 by Fashion Diva. Proudly created with Wix.com

bottom of page