Tre personaggi in cerca di ....formiche
- verdeacquaabbiglia
- 25 mag 2018
- Tempo di lettura: 2 min
Questa notte ho pianto tanto, tanto , ma tanto.
Le lacrime andavano giù e non c'erano motivi per cui fermarle. Lei era andata via, via per sempre e, se già in fondo lo sapevo, leggerlo ha aperto un varco in quella sottile ed invisibile rete che tiene racchiuse le nostre lacrime (io ameno me la immagino così). Le piccole dormivano, Andrea lavorava ed io potevo vivere quelle pagine appieno ...potevo piangere senza che qualcuno si accorgesse di me...ormai ero dentro a quelle righe, mi sentivo parte di quella storia che stava finendo. Mi stavano lasciando tutti quei personaggi e come quando al termine di una vacanza saluti gli amici conosciuti in quei giorni, sconosciuti con i quali però hai hai condiviso momenti felici che ti torniranno alla mente nei pomeriggi d'inverno; li saluti, felice di averli conosciuti e di aver condiviso con loro giorni spensierati ad allo stesso tempo ti chiedi se mai li rivedrai, se mai un giorno ci saranno nuovo vacanze insieme. Ecco proprio così ieri sera lasciavo racchiusi in quelle pagine i miei nuovi amici.
E poi piangevo per le formiche.
Nel pomeriggio avevo trovato delle formiche nella stanza dei giochi delle piccole...buona occasione per buttare tutto all'aria e fare un po' di pulizie, ma poi tolto tutto mi sono ritrovata davanti una ordinatissima fila di formiche che andavano avanti ed indietro facendo bottino forse di qualche briciola di biscotto di una merenda illegale in camera e non sul tavolino!!
Indefesse lavoratrici avevano fiutato qualcosa di buono e importante per la loro sopravvivenza; forse era stata una di loro ad accorgersene e le altre fiduciose, senza indugi l'avevano seguita infilandosi in fessure e tutte il fila lungo il muro avevano raggiunto l'obiettivo. Avevano fatto bene a seguire l'istinto della prima avventuriera. Aveva ragione, i loro sforzi erano stati premiati.
No! Perché ad aspettarle c'ero io e loro questo non lo sapevano.
Avrei voluto negoziare con loro un accordo: voi avete mangiato senza autorizzazione le mie briciole ma io non ne farò un problema ora però vi chiedo di abbandonare questa stanza, brave in fila per due tutte fuori.
Mi piacerebbe potesse funzionare ma così non è. Il pensiero mi rabbuia subito la mente, non ho altra scelta; io, il gigante, devo far valere il mio diritto con la forza...cerco su internet i rimedi naturali per eliminarli ....naturali nel senso che non prevedono sostanze chimiche per puro mio egoismo non volendo lasciare incustodite cose potenzialmente nocive per le mie piccole e non per le tutte quelle piccolette

silenziose e allineate che avevano pensato di trovare li la soluzione magari al loro inverno. Sono distrutta. Vado in cucina a prendere un pò di farina di mais attira le formiche che ingannate dal sapore dolce ne fanno una scorpacciata ma poi il loro sistema non è in grado di digerirla. Ho deciso di farle schiattare da leoni...inconsapevolmente sazie&contente.....
e allora nella notte piango, piango,piango...tre lacrime per ogni formica che diligente ha percorso il mio battiscopa.. Addio formiche...la prossima volta che mangerò polenta penso che mi farà un po' effetto......Che notte triste!



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