Rigore al 97'
- verdeacquaabbiglia
- 12 apr 2018
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 13 apr 2018
Ieri sera ho provato la magica attrazione che lega te-divano-TV durante i 90 minuti in cui 22 uomini si affaticano a correre dietro ad un pallone ostinati a farlo entrare nella rete avversaria.
Non sono una tifosa, non conosco le regole del calcio né mi interessa conoscerle però ieri sera la serata è iniziata con Andrea che mi diceva "ci vorrebbe un miracolo per vincere, capirai dobbiamo fare 0 a 3 con il Real al Bernabéu " quindi un pò di brio è iniziato subito al primo goal, segnato nei primi minuti; poi poco dopo il secondo e quando è arrivato l'agognato risultato di 0 a 3 ormai ero preda della partita. Se all'inizio non avevo neanche capito se "noi" eravamo i gialli o i bianchi adesso stavo lì a sudare sul divano sperando che quel pallone facesse il percorso giusto e come in un flipper, passando di piede in piede, si andasse rifugiare vittorioso nelle maglie della rete giusta e consacrasse la squadra ad un memorabile 0 a 4....doveva essere così. I nostri non dovevano neanche andare ai rigori, dovevano vincere dentro quei 90', se lo meritavano.....ed invece succede quello che neanche con una fervida e perfida fantasia puoi immaginare.
Rigore al 97' per il Real.
In un secondo 97 minuti di speranze, di fiato corto vengono spazzati via, lo stadio muta forma; se la tifoseria ospite aveva visto costruire la speranza di una vittoria a cui in pochi onestamente avevano creduto, ora, anche prima del calcio di rigore, già avevano il nuovo risultato sul viso....la sconfitta peggiore, l'amaro che sale in bocca e trasforma un trionfo in lacrime. Non c'è da guardarlo il rigore....ovvio che sarebbe stato segnato....e Ronaldo corre per il campo dai suoi a godersi una vittoria non meritata. E si vede che gode per quel goal, ma come?! Ha segnato come fossimo al campetto del prete?
Dalla quasi indifferenza di inizio partita me ne vado al letto con un senso di tristezza e mi passa per la testa che mi dispiace che siamo stati eliminati anche dai mondiali perché anche a me, che poco interessa del calcio, a volte piace sentirmi partecipe, correre e sperare con loro sul quel prato, sentire propria la loro voglia, entrate nell'intrigo dove loro giocano per te e tu soffri per loro....
Peccato.




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