La mia Grecia
- verdeacquaabbiglia
- 15 apr 2018
- Tempo di lettura: 2 min
Questa mattina ho acquistato in edicola un giornale di viaggio che aveva in allegato uno speciale "Isole greche"...come l'ho sfogliato è stato come aprire un cassetto di ricordi, tante istantanee di momenti di felicità, di vacanze, di parenti, di amici, ....di tanta vita.
Penso spesso che mi piacerebbe scrivere di quelle estati, da quelle trascorse nella casetta dei nonni, nell'entroterra, alle lunghissime giornate di mare; mi piacerebbe ma poi non so ordinare tutti quei fotogrammi che si susseguono quando la mente parte, è come se ci fosse così tanto da raccontare che i ricordi si infilano uno sull'altro in modo disordinato da non riuscire a dar loro un filo logico.
Mi mancano molto quelle ore di caldo torrido, di pomeriggi passati a correre per le vie del paese dove ogni tanto passava qualche gregge di pecore e lasciava la strada "impraticabile", delle partite a basket con gli amici dell'estate,
le gare di "buiello" (gavettoni) nel giardino di casa con tutti i cugini, tutti in pantofole e mutande a rincorrerci per tirarsi l'acqua raccolta nelle conche dei panni lasciata sotto il sole a riscaldarsi, le notti interminabili con le mille zanzare che subito uscivano allo scoperto all'imbrunire.
I pranzi lunghi ore ed ore, il cocomero sempre al fresco, i gelati dolcissimi, il rito del caffè che si prendeva solo per farsi leggere il futuro sul fondo, il furgoncino verdone che passava di casa in casa vendendo cassette di coca-cola, fanta, pepsi e retzina (il vino bianco tipico) in bottiglie di vetro.
Le pizze fritte della nonna, il suo risogalo, il rito della barba del nonno, lui sempre in canotta bianca, pantaloni e bretelle...
Sì, non sono pronta....ogni volta il cesto si apre, i ricordi sfuggono in ogni direzione e mi ritrovo in un disordine che lascia sparpagliate sul pavimento tante emozioni...non è per ora ma riuscirò a raccoglierle, organizzarle e trasformale in racconti.




Commenti